Due sfide, un'unica bussola

Adozione AI

Stai introducendo l'AI?

L'AI non entra nelle organizzazioni da sola: entra nel lavoro, nelle decisioni, nelle relazioni.

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Accompagnamento al cambiamento

Stai attraversando un cambiamento organizzativo?

Nuove strategie, nuovi ruoli, nuovi modi di lavorare: ogni cambiamento porta domande, resistenze e opportunità.

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Cinque sintomi.
Una stessa radice.

La maggior parte dei problemi che arrivano sul tavolo di un Direttore HR somiglia ad uno di questi. La radice è quasi sempre la stessa: le persone non si sentono sicure abbastanza per dire quello che vedono.

01 Sintomo manageriale

Manager che faticano a guidare nel cambiamento

Promossi per competenze hard, mai formati a guidare le persone. Conversazioni difficili evitate, delega che non funziona, micromanagement come reazione di default.

02 Sintomo organizzativo

Team che non lavorano insieme per l'obiettivo

Le competenze tecniche ci sono. La velocità del business no. Silos tra IT e business, riunioni dove nessuno si espone, decisioni che non diventano azioni. Conflitti generazionali che consumano energia.

03 Sintomo culturale

Adozione AI bloccata da resistenze interne

Sulla carta tutto deciso. Nei fatti, ognuno torna ai vecchi strumenti. Paura di non capire, paura di essere sostituiti, paura di esporsi che nessuno dice ad alta voce.

04 Sintomo culturale

Collaboratori che non si espongono e non contribuiscono

Nessuno si espone nelle riunioni, tutti dicono si' ma non agiscono. Errori nascosti finché non diventano problemi grandi. Innovazione bloccata perché nessuno osa proporre.

05 Sintomo strategico

Persone che non sviluppano le competenze del futuro

Manager tecnici eccellenti senza people skills. Team tecnici che non collaborano col business. Comunicazione che non passa tra funzioni. La nuova generazione di leader non si forma.

Il sesto sintomo

Non ti riconosci in nessuno di questi?

Spesso il sintomo più difficile è proprio non riuscire a dargli un nome. Trenta minuti di conversazione onesta valgono più di qualsiasi autodiagnosi.

Aziende che hanno attraversato i loro cambiamenti con noi

Lavoriamo con Direttori HR e C-suite di aziende da 100 a 5.000+ persone.

100+ aziende B2B accompagnate dal 1984.

Strategie, tecnologie e processi cambiano davvero solo quando cambia il modo in cui lavoriamo, collaboriamo e prendiamo decisioni.

ImpulsoFuturo nasce da oltre 40 anni di esperienza nell'accompagnare organizzazioni, team e leader attraverso cambiamenti complessi. Le sfide cambiano. La dimensione umana resta al centro.

Oggi questo significa lavorare su due grandi territori: i cambiamenti organizzativi che attraversano le aziende da sempre e una trasformazione nuova, profonda e pervasiva come l'intelligenza artificiale.

Accompagnamento al cambiamento

Stai attraversando un cambiamento organizzativo?

Nuove strategie, nuovi ruoli, nuove competenze, nuovi modi di lavorare. Ogni cambiamento porta con sé domande, resistenze, aspettative e opportunità.

ImpulsoFuturo aiuta organizzazioni e team a costruire consapevolezza, collaborazione e capacità di attraversare il cambiamento in modo sostenibile.

Percorsi di accompagnamento al cambiamento
Adozione AI

Stai introducendo l'AI?

L'intelligenza artificiale non entra nelle organizzazioni da sola. Entra nel lavoro quotidiano, nelle decisioni, nelle relazioni, nei processi.

Per questo, oltre agli strumenti e alle competenze tecniche, è importante comprendere come viene percepita, vissuta e integrata. ImpulsoFuturo aiuta organizzazioni e team a sviluppare una relazione più consapevole con l'AI, trasformando dubbi, resistenze ed entusiasmi in capacità di scelta e collaborazione.

Percorsi di accompagnamento all'adozione dell'AI

Tre progetti che
hanno cambiato qualcosa.

Selezionati su 100+ progetti B2B. Multinazionali del gas, dell'automazione industriale, della GDO.

01 / Change culturale

Odissea nello spazio

Multinazionale · Gas

9 incontri online di 90', uno stimolo a settimana per piccoli momenti di sperimentazione tra una sessione e l'altra. Da pianificazione a Sense & Respond.

Obiettivo
Coinvolgere tutta la popolazione italiana
02 / Capability building

Mindset evolutivi

Multinazionale · Automazione

Manager ed esperti tecnici. Quattro moduli: cognitivo, emozionale, condizionamenti, ampliamento dello spazio vitale. Community ad adesione volontaria.

Obiettivo
Da rigidità a apertura al cambiamento
03 / Sicurezza psicologica

Team Senza Paura

Aziende diverse · Funzioni intere

Misurazione sicurezza psicologica + debriefing in team + laboratori per team leader + sviluppo competenze. Da bias e resistenze a flessibilità e benessere.

Obiettivo
Da leadership del capo a leadership diffusa

Le domande
più frequenti.

Tutte le FAQ
Quanto dura un percorso di executive coaching e quanto costa?

Un percorso di executive coaching dura generalmente dai 6 ai 10 mesi, in funzione degli obiettivi, del contesto professionale e delle esigenze della persona o dell’organizzazione.

Le sessioni hanno una durata compresa tra 60 e 120 minuti e si svolgono normalmente con cadenza quindicinale o mensile. In alcuni casi possono essere progettati anche percorsi più brevi, quando gli obiettivi sono circoscritti.

L’investimento varia in base alla durata del percorso, al numero di sessioni, al livello manageriale coinvolto e agli eventuali servizi integrativi.

Per questo motivo viene sempre previsto un primo colloquio conoscitivo, utile a definire una proposta coerente con il contesto e gli obiettivi.

Coaching vs mentoring vs consulenza: quali sono le differenze?

Sono tre approcci distinti, utili in situazioni diverse.

  • Consulenza: il consulente analizza una situazione e propone soluzioni basate sulla propria competenza ed esperienza. È particolarmente utile quando servono conoscenze tecniche o indicazioni operative.
  • Mentoring: il mentor mette a disposizione la propria esperienza in uno specifico ambito, offrendo orientamento e prospettive maturate nel tempo. Il focus è sul trasferimento di esperienza.
  • Coaching: il coach accompagna un processo di apprendimento e cambiamento. Attraverso osservazione e analisi, dialogo e sperimentazione, sostiene lo sviluppo della capacità decisionale, relazionale e organizzativa.

Il coaching è particolarmente utile quando le sfide riguardano leadership, relazioni, cambiamento o decisioni complesse. Quando invece servono competenze tecniche specifiche, può essere più appropriato il supporto di un consulente o di un esperto di settore.

Cos'e' il coaching neuroscience-based?

Il coaching neuroscience-based integra il metodo del coaching con le evidenze delle neuroscienze sul funzionamento del cervello, dei processi decisionali e dell’apprendimento.

Aiuta a comprendere come fattori come stress, attenzione, emozioni e percezione della sicurezza influenzino i comportamenti individuali e collettivi.

Questo consente di leggere con maggiore consapevolezza le dinamiche che emergono nei contesti organizzativi e di progettare interventi più coerenti con il modo in cui le persone apprendono e prendono decisioni.

L’obiettivo è utilizzare queste evidenze per supportare leadership, collaborazione, apprendimento e performance in modo sostenibile.

Come migliorare la collaborazione in un team che non funziona?

Quando persone competenti faticano a collaborare, la causa raramente è solo tecnica.

Frequentemente entrano in gioco fattori organizzativi – come ruoli non del tutto chiari, processi non allineati o obiettivi percepiti in modo diverso – insieme a dinamiche relazionali come fiducia, comunicazione o sicurezza psicologica.

I segnali tipici includono riunioni poco partecipate, difficoltà a portare idee nuove, lavoro in silos o fatica nel condividere problemi ed errori.

Affrontare queste situazioni richiede un approccio sistemico: comprendere le dinamiche in gioco, lavorare con i leader, creare spazi di confronto e costruire accordi di lavoro che possano essere praticati nel quotidiano.

Di solito sono necessari alcuni incontri di facilitazione e follow-up per consolidare il cambiamento.

Qual e' la differenza tra team coaching e team building?

Pur potendo essere complementari, team building e team coaching rispondono a logiche diverse.

  • Team building: è un’esperienza breve (da mezza giornata a due giorni) che favorisce la conoscenza reciproca e la qualità delle relazioni. È utile in momenti di avvio, cambiamento o consolidamento del team.
  • Team coaching: è un percorso che si sviluppa nel tempo e lavora sulle dinamiche che influenzano la performance collettiva: comunicazione, decisioni, conflitti, collaborazione e allineamento. L’obiettivo è supportare il team nel migliorare i risultati in modo sostenibile.

Un percorso di team coaching può includere momenti di team building; il suo focus principale resta il miglioramento dell’efficacia del team e dei risultati di business.

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